“Alla prossima vecchio mandrillo”. Racconti di vita a luci rosse

vite_vetrinaPer la serie, “Le grandi proposte culturali di ComeAmore”, oggi vi presentiamo un capolavoro di humor ed erotismo: “Due vite in vetrina. Chiacchiere senza veli di due gemelle, storiche prostitute di Amsterdam“. Martine e Louise Fokkens sono due gemelle olandesi, oggi settantenni, che ripercorrono il loro passato di “ragazze di vita” con grande leggerezza e divertimento. Hanno lavorato per quasi cinquant’anni nel distretto a luci rosse di Amsterdam e, anche se la loro esistenza non è stata facile, sono sempre riuscite a vivere con ottimismo e dignità. In “Due vite in vetrina” ci raccontano la loro vicenda davvero unica.

I brevi racconti contenuti nel volume ci regalano soprattutto tanti episodi divertenti e piccanti sui clienti del mondo a luci rosse e sui trucchi adottati per soddisfare al meglio le loro richieste. Anche se qualche ricordo è doloroso, parlano sempre con comprensione e simpatia degli uomini che le hanno frequentate per tanti anni, aprendoci le porte all’universo sorprendente e variegato della sessualità maschile. “A chi dedichiamo questo libro? – hanno detto – A tutti i clienti che ci sono rimasti fedeli per anni”. Da non perdere assolutamente. Ecco qui di seguito un breve episodio utile per eccitarsi leggendo:

Il biondo Teun è un cliente facile. Entra di gran carriera, conosce la strada.
E io dietro: «E allora, Teun, come va, eh?»
«Bene» risponde. «Sono contento di vederti, Dol.»
Paga e si sveste in fretta. Teun resta sempre in piedi. Gli accarezzo pian piano i capezzoli e lui carezza i miei, dopo si mette davanti allo specchio. Teun ha un ottimo aspetto e lo sa bene. Ogni cosa è al posto giusto, è proprio un bel fusto, si guarda a lungo allo specchio.
Teun ha fatto tanto di quel sesso solitario in vita sua e ha tradito così tante volte, che ormai non può fare altro che masturbarsi. Vuole che gli dica qualcosa di eccitante. «Su, dai, vai avanti.»
«Va bene, Teun, mi sento la passera tutta bagnata, hai la fregola anche tu, eh Teun? Me lo fai sentire? Aah, che magnifico cetriolone!»
Mentre gli sussurro altre porcherie nell’orecchio, Teun mi guarda e si guarda tenendo in mano il pisello.
Poco dopo viene con grande godimento.
«Ciao, passerotta bagnata!»
«Sì sì, alla prossima, vecchio mandrillo!»