“Padroni del sesso”. La serie tv che non vedremo mai

ms1E’ la serie tv più nuda dell’anno. Negli Stati Uniti però, dove sta avendo un enorme successo. Ma Italia nessuno ha ancora acquistato i diritti, quindi non si sa se la vedremo mai. Stiamo parlando di “Masters of Sex“, la fiction che racconta la storia di William Masters, il sessuologo e ginecologo americano che alla fine degli anni Cinquanta, insieme alla collega Virginia Johnson, per primo studiò in maniera scientifica e approfondita la fisiologia sessuale umana, esaminando migliaia di atti sessuali compiuti da volontari.

Le ricerche dei due studiosi hanno enormemente contribuito alla rivoluzione sessuale degli anni Sessanta tanto che sono conosciuti come “la coppia che insegnò all’America ad amare”. Masters e Jonhnsons furono i primi ad applicarsi all’osservazione diretta del rapporto sessuale e della masturbazione, alle modifiche che queste attività producono nel nostro corpo dal punto di vista fisiologico nel corso dell’attività sessuale. Gli studi precedenti si basavano al massimo su qualche intervista che chiaramente offriva dei dati scientifici di scarsissimo rilievo. Durante le sessioni di studio del dottor Masters, invece, attraverso un poligrafo venivano registrati dati come il metabolismo, il battito cardiaco, l’attività cerebrale dei volontari mentre questi facevano sesso. Lo stesso Masters progettò uno strumento scientifico davvero particolare: un dildo in plexiglas connesso a una telecamera che veniva inserito nella vagina. Fu denominato “Ulisse”. Grazie alle loro ricerche Masters e Johnson rilevarono anche statistiche prima assolutamente impensabili: scoprirono ad esempio che il 50% delle donne americane avevano finto un orgasmo almeno una volta nella vita pur di accontentare il loro partner, che le coppie facevano l’amore almeno due volte a settimana, che la durata media dei preliminari era di almeno dieci minuti, ecc. ecc.

La prima serie di Masters of sex ha avuto talmente tanto successo che si sta già preparando la seconda. E in Italia? La vedremo mai?