Il sesso orale bello e sicuro? Quello senza rischi

Pensate che il sesso orale sia sicuro e non comporti alcun rischio. Non è affatto vero. Anche se meno rischioso di quello genitale, anche ricevere il pene o la vagina in bocca può presentare dei problemi di trasmissione di malattie. Ecco i rischi che corre chi invece non ritiene di doversi preoccupare di fare sesso sicuro.

Le malattie trasmesse attraverso il sesso orale? Un rischio sottovalutato

ral4Uno degli ultimi rapporti del Centro per la prevenzione delle malattie (CDC) degli Stati Uniti mette in evidenza come i giovani percepiscano come meno rischioso per la salute il sesso orale rispetto a quello praticato per via genitale. Secondo Christopher Hurt, docente presso la Divisione di Malattie Infettive dell’Università del North Carolina “il rischio di trasmissione di malattie di origine sessuale fatto attraverso il sesso orale è sottovalutato e sottostimato. E’ necessario che le persone siano consapevoli del fatto che il sesso orale non è un’attività completamente priva di rischi”. Potrà non far piacere, ma anche il sesso orale con persone appena conosciute o di cui non si ha certezza sulle condizioni di salute, va fatto col preservativo. Le necessarie tutele per se stessi e per gli altri non vanno mai dimenticate. Anche perché non esiste solo la malattia giustamente più temuta, l’AIDS, ma ce ne sono anche altre.

Naturalmente i rischi più elevati riguardano il cosiddetto “partner ricettivo” (cioè colui o colei che sta ricevendo il pene o la vagina in bocca). La trasmissione può verificarsi quando fluidi sessuali (sperma o liquido vaginale) o il sangue (da mestruazioni o una ferita da qualche parte nella regione genitale o anale) vengono a contatto con un taglio, una ferita, un’ulcera o qualche zona infiammata della bocca o della gola.

Cosa dicono le statistiche. E’ davvero pericoloso il sesso orale non protetto?

ral3Difficile elaborare delle statistiche precise al millimetro sulle malattie trasmesse esclusivamente attraverso il sesso orale, anche perché è complicato far risalire l’eventuale contagio ad un singolo episodio: la maggior parte delle persone che hanno contratto malattie sessualmente trasmissibili di solito si sono lasciate andare a una varietà di pratiche sessuali potenzialmente rischiose, non ad una sola.

Tuttavia la University of California, San Francisco, qualche dato lo fornisce. In uno studio recente quantifica il rischio di trasmissione dell’HIV – ossia il virus dell’immunodeficienza umana (dell’inglese Human Immunodeficiency Virus), l’agente responsabile della sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) – attraverso la fellatio “ricettiva” nella misura dello 0,04 per cento. Tanto per fare un confronto, lo stesso studio ha ritenuto molto più elevato – lo 0,82 per cento – la possibilità di contrarre malattie attraverso il sesso anale ricettivo non protetto. I ricercatori hanno quindi calcolato il tasso di trasmissione dell’HIV in circa 4 casi su 10.000 atti di fellatio. Senza eiaculazione in bocca, però, alcuni altri esperti hanno definito la trasmissione dell’AIDS tramite fellatio “estremamente basso rischio”.

Qualora non siate recettori, cioè è il vostro partner a praticare sesso orale sulla vostra vagina o il vostro pene, vale ovviamente lo stesso discorso ma all’opposto. Anche se dovesse essere sieropositivo, a meno che voi non abbiate ferite o piccole ulcere sui genitali, non può esserci trasmissione. Un motivo però insufficiente per non usare sempre e comunque il preservativo.

Tutti hanno paura solo dell’AIDS, ma sono molte le malattie di origine sessuale

ral1Molto più diffuso dell’AIDS, anche se meno pericoloso, è in realtà l’herpes. Presenta la più grande minaccia di trasmissione attraverso il sesso orale, e non sempre le protezioni sono sufficienti per evitare il contagio. L’herpes (herpes simplex virus) si manifesta in genere come piaghe intorno alla bocca e può essere trasmesso dalla bocca ai genitali. Altra malattia a rischio è la gonorrea meglio conosciuta come lo “scolo”, malattia che si manifesta attraverso bruciore vaginale, perdite vaginali giallastre, minzioni frequenti, gonfiore delle parti genitali, rossore, prurito. Studi clinici hanno riportato anche tra il 5 e il 10 per cento dei pazienti che, in seguito a sesso orale, hanno riportato gonorrea della gola.

Clamidia e sifilide attraverso il sesso orale sono considerate invece più difficilmente trasmissibili. Ancora più in basso il rischio di contrarre l’epatite A, infezioni gastrointestinali, e parassiti.



Meglio l’astinenza? Assolutamente no! Meglio il sesso sicuro

Sesso orale ad alto rischio quindi? Meglio l’astinenza? Assolutamente no! Il sesso, quello orale compreso, è sempre bellissimo e va fatto abbondantemente e con passione. Ma l’invito è quello di non lasciarsi guidare solo dal desiderio ma di usare anche la testa, facendo sì sesso, ma sempre sicuro perché nulla, nemmeno il sesso orale, è totalmente privo di rischi

(fonte info: SalonMag)